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I CLUB DELLA NOSTRA VITA # 03: IL PANDORA’S BOX DI HOLLYWOOD

 

 

L’INGRESSO DEL CELEBRE LOCALE SULLA SUNSET STRIP BOULEVARD NEL 1966

 

Il Vaso  di Pandora  è il recipiente  dove  vengono contenuti , secondo la  mitologia  greca,  tutti i mali del mondo e che  fino a  quando Pandora  non aprì il tappo sulla terra  tutto era  meraviglioso. Divenuto un modo  di dire  nel tempo ancora  usato tutt’oggi, il “Pandora’s  Box” nella  prima  metà degli anni sessanta  è stato un club tra  i piu importanti e  influenti dell’area californiana  e  di Hollywood  in particolare. Inaugurato verso  la  fine  degli anni  50, gestito dal D.J. Jimmy O’Neill che  rilevò la gestione dal  proprietario Bill Tilden, che ne orientò le attività verso le  novità del rock’nroll, dai  primi  passi  di “Sonny & Cher” quando ancora si facevano  chiamare  “Caesar and  Cleo”, ai primi Byrds, e  i Beach Boys. In breve  il locale  divenne  un luogo  di appuntamento dei  Beatnicks e dei  primi hippies, e di tutti  coloro  che si consideravano outsiders rispetto la  media  culturale dei  club dell’epoca

IMMAGINE IN TECHNICOLOR DEL PANDORA’S BOX

Oltre  alla  visione dei  concerti  ci  si  poteva  confrontare  con  una serie  di personaggi  che agivano nell’ambiente della contro cultura dell’epoca e  attiva  nelle battaglie per  i diritti  civile e  contro  la  guerra del  Vietnam. Nel 1966 il  locale  giunge  alla massima  fama e inizia ad  entrare  al centro dell’interesse  anche delle  forze  dell’ordine, a causa  degli ingorghi che  si  venivano a  crare  sulla Sunset  Strip per la  folla che  di giovani che  si accalcavano all’esterno.

UNA NORMALE SERATA AL “PANDORA’S BOX”

 

Anche se  il Club non serviva  alcol, non era  fuori dal comune che  all’esterno ci  fosse  chi ne consumava  portato  da casa o preso in altri  locali,  oltre   a  consumo di  hashish e  marijuana, sommato al caos  creato dagli ingorghi di auto in un crocevia  piuttosto trafficato. Per questo  motivo i residenti lamentarono il “fastidio” e le  autorità obbligarono il locale  alla  chiusura serale  alle  H. 22,00, questo fu  all’origine  dei  famigerati  riots. La sera del 12 novembre del ’66 si tenne  una manifestazione  alla  quale  parteciparono centinaia  di persone e  anche di  figure illustri come  Jack Nicholson e  Peter Fonda  che venne ammanettato dalla polizia, Sonny and  Cher  che  vollero  tributare  il locale  che li  veva  lanciati, e scoppiarono  disordini .

BILL TILDON INDICATO DALLA FRECCIA, ALL’USCITA DEL LOCALE LA SERA DEL 12 NOVEMBRE

LA LOCANDINA DEL FILM DEL ’67 ISPIRATO AI DISORDINI DEL “PANDORA’S BOX”, ” RIOT ON SUNSET STRIP”

I disordini durarono  ancora  nei  giorni successivi e  il locale  venne  fatto  chiudere  definitivamente, riapri solo per  una ultima  volta  nel giorno di  Natale. In seguito venne rescisso il contratto di affitto e  il locale  venne  demolito nell’estate del 1967 quando ormai l’eredità di  quello cheaccadeva al  “Pandora’s Box” era  diventato pratica  comune  in tutta la  california  e non solo. Da  questi eventi derivarono diverse eredità , un film con Mimsy Farmer dedicato a  quei  disordini “riot on Sunset Strip” uscito anche  in Italia  con  il pessimo  titolo di  “La Ragazza Dalla  Calda  Pelle” e due  canzoni molto importanti  come  ” For What Is Worth” dei  Buffalo  Springfield” e  “Plastic People” di  Frank Zappa. Negli anni 80 si  è formata  una  garage band tutta al  femminile chiamata  “PANDORAS” che  nell’occasione  dei 50 anni dai Riots ha suonato in tributo a  quell’evento.


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