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LA DIFFUSIONE E COSTRUZIONE DEL CONSENSO ATTRAVERSO LE FAKE NEWS

 

 

Lo sviluppo di internet e di piattaforme online ha sicuramente contribuito alla diffusione delle fake news o bufale per alimentarsi e propagarsi sul web. La trasformazione della comunicazione di massa da verticale (la stampa come canale di diffusione ufficiale) a orizzontale (nascita di blog e piattaforme che producono notizie) ha portato ad un caos mediatico dove si sono persi i punti di riferimento dati dalla moltitudine di informazioni a cui i cittadini sono sommersi.

Le piattaforme online oltre a creare contenuti virali hanno portato ad una informazione frammentaria per la mancanza di fonti e la conseguente verifica della veridicità delle notizie narrate e dei suoi contenuti. Il propagarsi delle news avviene attraverso i social media con la condivisione dei post degli utenti, i quali sono portati a credere solo alla propria rete di contatti e a conferire attendibilità alle notizie che avvallano il loro orientamento ideologico. Questa tendenza giova agli artefici della disinformazione che possono contare sulla diffusione dei contenuti a valanga. In merito la AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha scritto nel 2018 un report sulla disinformazione in Italia chiamato “News vs. fake news nel sistema dell’informazione.

L’82% degli italiani non sa distinguere una notizia falsa da una vera. Le caratteristiche della disinformazione sono varie: la falsità dei contenuti, la tendenza a condizionare il comportamento degli utenti instillando false percezioni, la motivazione politica e ideologica di chi crea i contenuti stessi e l’attitudine della falsa propaganda a inserirsi nel contesto informativo producendo un effetto distorsivo. Inoltre, c’è anche una fonte economica da parte di chi le genera: sui siti che producono fake news vi sono molte pubblicità. I click e le visualizzazioni agli articoli e banner portano soldi. Una bufala letta da 500mila persone può portare a 1000, 1500 euro di guadagni in un paio di giorni. Una media di 2 euro circa. David Puente, noto debuker, nel Novembre 2017 scrisse una dettagliata analisi, svelando come grazie ai codici di AdWords, circuito pubblicitario di Google, siano stati svelati i collegamenti tra diverse testate di contro-informazione legate a Matteo Salvini e al M5S. Qui una sua intervista alle Iene dove svela i meccanismi delle fake news basate su omofobia, intolleranza e razzismi scritte e diffuse da siti e pagine facebook e siti gestite da Vincenzo Todaro.

La moltiplicazione di nuove fonti sul è la base su cui impostare un sistema volto al cambiamento del pensiero.

Il diffondersi di queste informazioni porta ad una distorsione della percezione dei fatti che oltre ad avere un forte impatto emotivo sui lettori, creano aggregazione o disgregazione sociale in base alla vicinanza o meno al tema trattato. Gli utenti, infatti, tendono a selezionare e seguire le notizie che risultano pertinenti con le loro idee e a escludere tutto quello che si discosta o risulta in contrasto con le loro opinioni. Le fake news o bufale servono a questo a generare contenuti falsi e notizie che verranno lanciate sul mercato come vere catturando l’attenzione del pubblico e facendo leva sui sentimenti e opinioni personali.

Secondo le statistiche il 57% del totale delle “bufale” ha contenuto politico o di cronaca mentre il restante si basa su informazioni di carattere scientifico e tecnologico. In periodo elettorale che finisce inevitabilmente per essere il momento più sensibile e di maggiore attenzione, la circolazione delle notizie false contribuisce a creare l’opinione politica dei cittadini, a indirizzare le loro idee di voto e influenzare il risultato finale delle elezioni. Il fenomeno ha raggiunto la sua massima diffusione nel 2018, in corrispondenza delle elezioni politiche del 4 marzo grazie anche alla personalizzazione dei contenuti che si verificano attraverso i social media.

Un maggiore approfondimento sul tema si trova all’articolo “Bias Di Conferma: il pregiudizio sui social media”.

Costruire una notizia falsa è facile:

1. Deve avere una connessione con la realtà perché è da qui che la fantasia può evolversi e costruire “castelli di sabbia”.

2. Deve rafforzare un’opinione già diffusa cercando di spiegare in modo credibile gli eventi attraverso citazioni, fonti e altre prove che però spesso non sono documentate ma si appoggiano solo al fervore popolare.

3. Devono ridefinire il contesto, cambiando il senso dei fatti e facendo partecipare il tutto come un complotto ai danni di qualcuno.

La condivisione e diffusione di notizie false sulla rete web e sui social media serve a modificare l’opinione pubblica portando alla creazione di pregiudizi.

 

Se per esempio ci dichiariamo antirazzisti ma iniziamo a vedere solo articoli di stranieri che ammazzano, stuprano e rubano penserò che in fondo, qualcosa di vero esiste e che queste persone meritano di essere punite, incarcerate o rinviate al loro paese. Il mio senso di giustizia sul rispetto delle regole valido per chiunque italiano o extracomunitario, verrà incanalato su soggetti specifici che rappresentano la costanza delle notizie che leggo e inizierò a prendermela automaticamente con una razza o etnia, modificando il mio pensiero e i miei comportamenti. La percezione della realtà viene distorta in base alle notizie che mi vengono propinate modificando le mie credenze di valori.

La costruzione di siti appositi per il promuoversi delle notizie è spesso riconoscibile dal nome storpiato del dominio che riprende magazine famosi (un esempio è dato da “ilfattoquotidaino” o “il messaggio.it, Il GiornaleNews) oppure dai contenuti presenti all’interno (eclatante la bufala sul Reddito di Cittadinanza a cui hanno aderito circa 500mila persone iscrivendosi per prenotare il sussidio). Secondo AGCOM, se le persone sono disinformate, tendono a difendere le loro idee anche a fronte di prove scientifiche. Un intervento correttivo proveniente da fonti ufficiali e autorevoli non sempre riesce ad arginarle e correggerle. Per riportare la realtà dei fatti sono stati necessari diversi articoli come quello scritto da Il Messaggero, Wired o The Post Internazionale.

Dietro alla creazione di notizie false vi è una vera e propria strategia volta non solo alla manipolazione ma alla gestione e canalizzazione dell’attenzione verso movimenti politici elettorali che utilizzano maggiormente il web per propaganda non solo per promuoversi, ma anche per demolire gli avversari con articoli mirati ad infangare il loro nome e abbassarne la reputazione. Le notizie false sono quindi delle vere e proprie piattaforme per l’acquisizione di consensi che sfruttano la percezione distorta della realtà, l’ignoranza e l’analfabetismo funzionale degli utenti per influenzare le opinioni e le ideologie finalizzate al voto elettorale. Possiamo considerale una forma di potere e controllo sulla democrazia.

L’unica via di uscita alla controinformazione è la crescita della consapevolezza e della conoscenza, strumenti indispensabili per stimolare il senso critico individuale, unica arma di difesa contro le notizie bufala. I media tradizionali hanno il dovere e ruolo chiave di imporsi nuovamente come canali di diffusione accreditati e riconosciuti, mentre ai blogger e altre testate online la responsabilità di condivisione e divulgazione delle notizie vere. Il tutto basandosi non su idee morali ma su prove scientifiche.

Evitare di condividere false informazioni, ignorare ciò che non merita di essere segnalato è l’unica soluzione per ridurre il consenso e la propaganda. Lo stesso Joseph Gobberls capo della propaganda nazista diceva: “Una menzogna, ripetuta all’infinito diventa verità”. Ed è proprio su questo che la Germania del Reich ha costruito il suo impero. È necessario continuare a ripetere fino allo sfinimento la verità, per fare in modo che essa ritorni ad essere quella vera, giusta e reale senza distorcere il pensiero.

Il cambiamento del pensiero dell’opinione pubblica inizia da qui. Rimodulare l’informazione è il primo passo fondamentale.

 

APPROFONDIMENTI:

Bufale.net – sito web che racchiude le principali testate e notizie false

AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Davide Puente – Il Cacciatore di Bufale

FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana

 

Maggiori informazioni e approfondimenti:
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Se vuoi approfondire altri articoli leggi anche:

IL SEGRETO DELLA PROPAGANDA POLITICA: IDEOLOGIE E DIFFUSIONE DEL PENSIERO

IL SUCCESSO DEL FASCISMO E’ IL FALLIMENTO DELLA DEMOCRAZIA

IL SUCCESSO DI UN IMPOSTORE: LA STORIA DEL TRUFFATORE ITALIANO ALESSANDRO PROTO

 

 

 


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