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Carlo Giuliano “Luci e ombre”: Cherasco Palazzo Salmatoris 29 giugno • 22 settembre 2019

CARLO GIULIANO
“LUCI E OMBRE”

Cherasco (CN)
Palazzo Salmatoris
29 giugno • 22 settembre 2019

Orari:
Mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19
Sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30
e dalle 15.00 alle 19.00
ingresso Libero
Inaugurazione
Sabato 29 giugno ore 11

 

 

CARLO GIULIANO. Torinese di nascita.
• Direttore dell’Accademia Albertina di belle arti di
Torino dal 1992 al 2005: titolare del corso di Scenotecnica,
Illuminotecnica e Architettura scenica presso l’Istituto di
Scenografia dell’Accademia dal 1971 a tutt’oggi.
• Insegnante di Geometria Operativa alla Scuola
Politecnica di Design di Milano (anni:1969/70, 1970/71,
1971/72):
• Direttore tecnico e degli allestimenti scenici al Teatro
Stabile di Torino dal 1976 al 1990.
• Direttore del museo “PINACOTE CA della
ACCADEMIA ALBERTINA DI BELLE ARTI di
TORINO ” dal 21 novembre 1996 al maggio 2005.
Responsabile dei Corsi post-laurea di Arte e Disegno
presso la Scuola Interateneo per gli Insegnanti della
Scuola Secondaria (S.I.S.)
Come pittore ed incisore ha esposto in numerose mostre
e installazioni pubbliche a Torino e in Italia. Ha svolto
compiti di direzione tecnica del Festival Teatrale “Cuneo
Alternativa” negli anni 1979/80, dei “Punti Verdi” per
conto dell’ Assessorato per la Cultura di Torino per gli
anni dal 1978 sino al 1987, di dieci edizioni del Festival
Teatrale di Asti, dieci edizioni del Festival Internazionale
di Teatro per i ragazzi di Torino. La sua attività principe
resta la scenografia, nella quale ha esordito nel 1965 con
lo spettacolo “Teatro 1” regia di Gianfranco De Bosio.
Come scenografo ha lavorato con: Luca Ronconi, Mario
Missiroli, Ugo Gregoretti, Susan Sontar, Moravia, Beppe
Navello, Sergio Liberovici, Gualtiero Rizzi, Giovanni
Pampiglione, Flavio Ambrosini, Franco Passatore,
Franco Gervasio. Tra le principali mostre personali
ricordiamo: 1963 presso la Promotrice – Asti, 1966
“Galleria Ferrari” Verona, 1969 “Galleria Triade” e
“Galleria Martano”- Torino, 1972 “Galleria Cristian
Stein”- Torino, 1995 “Galleria Isola di San Rocco”-
Mondovì, 1996 “Galleria Biasutti”- Torino, 1997 “Palazzo
Lomellini” di Carmagnola, 2004 “Studio Laboratorio” e
Fusion Art Gallery”- Torino e Sala Mostre Biblioteca
comunale – Moncalieri. Sue installazioni sono presenti
presso il Museo di Arte Urbana (Borgo Vecchio del
Campidoglio) e presso il Centro Commerciale “Galleria
Campidoglio” di Torino, sulla facciata esterna della
Biblioteca Comunale di Moncalieri, a Cerreto d’Asti e
in occasione della manifestazione “Arte Aperta” 2006
a Carloforte.

————————————————————–

Parlare di Carlo Giuliano implica la scoperta
di un’arte che prende vita. Al grande maestro
interessa l’opera non avvolta nella sua corteccia,
ma la sua vita e la sua capacità di estendersi
nello spazio e nel tempo. Scenografo e pittore,
attraverso il sentimento, dà vita all’emozione
cercando di cogliere l’aspetto apparente della
realtà e l’impulso che la determina creando un
nuovo legame, sia su un palcoscenico sia su un
supporto artistico. La sua vita è caratterizzata da
un dualismo che sempre lo accompagna. Crea
una forma, costituita da varie parti che hanno
un legame evidente e obbediscono a una logica
costruttiva. Nasce quindi un’opera d’arte entro
uno spazio determinato, misurabile anche con
metodi scientifici. Ma una forma di Carlo Giuliano
non è che l’avvio di un’altra forma. Discorso
analogo per il teatro: una scena apre le
porte alla successiva. L’insieme della sua arte si
configura, non attraverso un processo meccanico
di riduzioni o aggiunte, ma nella scoperta
delle ragioni che suscitano quei rapporti, che
non sono né provvisori né destinati a scomparire,
ma che anzi ideano lo “spettacolo dell’arte”
e sono i fondamenti di una nuova indagine.
La mostra, caratterizzata sia dall’esposizione
di scenografie teatrali, sia da un’antologica del
suo percorso artistico ci porta all’interno di un
mondo strutturato: tante volte lo schema è così
magico e preciso che vien voglia di isolarlo, di
renderlo inalterabile, come per sottrarlo ad ogni
possibile contaminazione. Da qui la grandezza
di Carlo Giuliano: un Maestro della “forma calcolata
messa in scena”!
Cinzia Tesio

 

Scarica il Volantino: Carlo Giuliano


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