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“Lettere S.com.Poste al Bisonte”

 

Martedì 8 Settembre 2020 dalle ore 17:00 siete invitati a partecipare al vernissage della mostra evento
“LETTERE S.com.Poste al Bistone” presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte, Via San Niccolò,
24rosso, Firenze.
Lettere S.com.Poste è una nuova realtà di MicroesoEditoria aforistica, ludolinguistica per bibliofili
della mailart della poesia visiva e letteratura potenziale.
Le Edizioni sono ideate e realizzate da Duccio Scheggi e Michela Mascarucci presso la tipografia della
Fondazione, in serie e tiratura limitata, in micro formato, rilegate a mano, stampate con caratteri
mobili e pressa verticale, accompagnate e completate da multipli d’artista.
Vantano già nel loro catalogo nomi illustri nel mondo della ‘Patafisica e mail art (Mario Persico, Afro
Somenzari, Tania Lorandi, un disegno inedito di Alfred Jarry, Andrea Rauch, Massimo Schuster,
Pablo Echaurren, Paolo Albani e ancora Ruggero Maggi, Vittore Baroni, Carlo Battisti, Claudio
Romeo, I Santini Del Prete, Massimo Bonfatti e tantissimi altri).
Durante il vernissage della mostra evento, a cura del Collettivo Cadaveri Squisiti, si esibiranno alcuni
degli autori Scomposti con letture e performance per i festeggiamenti del Capodanno patafisico e dei
primi cinquanta titoli editi; verranno inoltre presentati i cataloghi editi da Babbomorto Editore in
tiratura limitata e numerata, con un testo critico di Angela Sanna.
La mostra rimarrà aperta fino al 18 settembre 2020 con il seguente orario: lunedì-venerdì 9/13 e 15/19,
sabato e domenica su appuntamento Tel. 331 3511094 – duccio.scheggi@gmail.com –
gallery@ilbisonte.it – www.ilbisonte.it
PROGRAMMA
DALLE ORE 17 FESTEGGERANNO CON NOI GLI AUTORI SCOMPOSTI:
Letture e performance:
I Santini Del Prete in performance “Apparizione dei Cavalieri dell’Ordine della Gran Giduglia”
Massimo Schuster, lettura de “Il nasello di Maria”
Santa Caltabiano, lettura di “Qui gatta ci Covid”
Antonio Castronuovo, lettura di “Apelle figlio di Bendazzi”
Paolo Albani con “Verbigerazione dantesca”
Amedeo Ansaldi, lettura di aforismi scomposti
Luigi Muffolo interpreterà “Palotini” con musiche di Adriano Lanzi
Mario Aldovini, lettura di “L’odore della voce”
Paolo Pergola in performance “Turbe Cinestetiche”
Ignazio Lago in performance scomposta
Sara Ricci, lettura “Annunci decollanti”
Roberto Becattini, lettura di aforismi scomposti
Alice Leonini e Christian Brogi, con la performance “Logos.composto”
Marco Garofalo, lettura “patanatomia del cuore”
Afro Somenzari e Lorenza Amadasi, saluti inaugurali scomposti
Alberto Piancastelli, lettura di alcune “Pignolerie”
Luca Zanichelli con “La fabbrica dei pollicini”, realizzazione di microedizioni live
“LETTERE S.com.Poste al Bisonte”, gli artisti e autori in mostra:
Paolo Albani, Mario Aldovini, Amedeo Ansaldi, Alessio Balduzzi, Vittore Baroni, Carlo Battisti, Giulio
Biancalani, Roberto Becattini, Massimo Bonfatti, Paolo Cabrini, Alfonso Caccavale, Angela Caporaso,
Antonio Castronuovo, Pablo Echaurren, Giacomo Faiella, Renzo Franzini, Antonella Prota Giurleo,
Anna Lisa Guarino, Alfonso Lentini, Tania Lorandi, Eugenio Lucrezi, Paola Lucrezi, ALFRED JARRY,
Ruggero Maggi, Michela Mascarucci, Paola Nasti, Sandra Noto, Gorgo Patagaïe, Walter Pennacchi,
Mario Persico, Alberto Piancastelli, Federico Pox, Gigino Rafedi, Fabio Ragghianti, Beppe Ratti,
Andrea Rauch, Sara Ricci, Claudio Romeo, Diego Rosa, Francesca Rossi, Franco Santini-Del Prete
Raimondo, Roberto Scala, Duccio Scheggi, Massimo Schuster, Giulia Seri, Afro Somenzari, Stefano
Tonietto, Valter Unfer, Gianni Verna, Anna Busetto Vicari, Luca Zanichelli, Maurizio Zucchellini.
Nella sezione “anticipazioni della Terza Serie”:
Elena Ambrosin, Roberto Asnicar, Enrico Baj, Marco Baj, Christian Brogi, Giuseppe Calandriello,
Santa Caltabiano, Carmen Carlotta, Tom Carrol, Laura Castellucci, Emanuele Cavarra, Stefano
Cecchi, Claudio Cominelli, Gianfranco Coppola, Fabio De Poli, Riewert Ehrich, Gretel Fehr, Luc
Fierens, Attilio Fortini, Marco Garofalo, Roberto Gianinetti, Ignazio Lago, Alice Leonini, Tommaso
Lisa, Serse Luigetti, Antonio Malaspina, Andrea Mancini, Patrizio Maria, Gabi Minedi, Floriana Mitchell, David Nadeau, Jacopo Narros, Luca Oriani, Enrico Pantani, Andrea G.G. Parasiliti, Andrea
Carlo Pedrazzini, Paolo Pergola, Mario Persico, Alberto Piancastelli, Jacopo Pischedda, Walter Puppo,
Andrea Rauch, Tamara Ronci, Sergio Sansevrino, Maria Gioia Tavoni, The Big Bosse de Nage, il
Thereminista Nudo, Sergio Traquandi, Stefano Turrini, Fabiola Ungredda, Valter Vari, Samantha
Vichi, Liana Zanfrisco, Jacob von Zorchi.
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“Lettere S.com.Poste & MicroPataEdizioni”
Testo critico di Angela Sanna
Primo Assoluto 148 E.P. (8 settembre 2020 volg.). Un “dì di festa”, in onore di Alfred Jarry, e non di
Leopardi, che vede la nascita del Nuovo Anno Patafisico e le sue allegre celebrazioni. Per l’occasione
arrivano, freschi di stampa, “coriandoli” molto speciali, denominati “Lettere S.com.Poste”. Sono libri
“esoeditoriali”, minutissimi nel formato, concepiti nel 147 E.P. (2019 volg.) da Duccio Scheggi,
Cancelliere Capo Archivista dei Notabili Impassibili dell’I.P.V. e Provveditore Propagatore del Collage
de ‘Pataphysique, e da Michela Mascarucci, incisore e tecnico tipografo. Stampati in tiratura limitata
di trentatré esemplari, numerati e firmati dagli autori delle grafiche e degli aforismi che li
compongono, queste “MicroPataEdizioni” vedono la luce nella pregiata Tipografia della Fondazione
il Bisonte di Firenze. Un “Bisonte Lieto”, vien da dire, per combinazione epifenomenica con il “Bison
Ravi” con cui si firmava, sotto copertura di anagramma-pseudonimo, il Patafisico Trascendente
Satrapo Boris Vian. Un “Bisonte” ancor più lieto, vogliamo aggiungere, per un altro epifenomeno
essenziale dato dall’anno di fabbricazione della pressa verticale Albion con cui avviene la stampa
analogica delle Lettere S.com.Poste: 1873. Non una coincidenza accidentale ma un sincronismo
rivelatore perché questo è anche l’anno di nascita di Alfred Jarry e, di conseguenza, dell’Era Patafisica.
Sono questi i presupposti assoluti che salutano la nostra giovanissima collana editoriale, dove ogni
libro è una piccola creazione a sé ed è uno e trino. Fatto con diversi tipi di carta e rilegato a mano,
ciascun libello è insieme lettera, busta e francobollo, con tanto di timbro postale e di sigillo in
ceralacca. E poiché La Scienza, essendo “questione amministrativa”, ci dice il Collège de
‘Pataphysique, doveva manipolare tamponi, così dev’essere anche per le Lettere S.Com.Poste. Le quali
sono messaggere di aforismi e scrigni di grafiche riposte sotto una copertina somigliante a una busta
da lettere di formato quadrato e dentellata come un francobollo. Che questo capovolgimento
dimensionale e funzionale ci porti tra le mani un grande francobollo che racchiude in sé una piccola
lettera? Così è, secondo il motto della prima edizione della seconda serie delle Lettere S.Com.Poste:
“abbiamo messo una lettera su un francobollo”.
La bizzarria di queste edizioni vanta illustri predecessori nel mondo dell’editoria e del libro d’artista,
e non mancano neppure riferimenti a fior di contemporanei. Dagli “imbullonati” di Depero e le
“litolatte” futuriste alla collana di libri minutissimi “La Baita di Van Gogh”, fondata da Vanni
Scheiwiller, dalle fantasiose geometrie delle edizioni del Collège de ‘Pataphysique alla
“Mutandazione”, edizione a forma di indumento intimo del Collage italiano, ideata da Tania Sofia
Lorandi, fino alle forme imprevedibili dei Patapart, il foglio-rivista dell’Istituto partenopeo retto da
Mario Persico. Oltre alla forma, le Lettere S.Com.Poste si distinguono anche per l’impronta del timbro
e per l’humour sagace dei contenuti. Due aspetti fondamentali che rendono omaggio, tra le altre
edizioni, a “FUOCOfuochino” del Reggente Afro Somenzari, a “Babbomorto editore” di Antonio
Castronuovo e a PulcinoElefante di Alberto Casiraghy. Le Lettere S.com.Poste fanno anche capolino
nell’articolata mappa della mail art e di ogni forma artistica che ama lo scambio postale, le
corrispondenze e naturalmente gli aforismi. I quali sono curiosi controsensi e gustose alchimie di
soluzioni immaginarie, irrazionali, paradossali, umoristiche di cui si rendono complici i soggetti
imprevedibili delle grafiche: crani e pappagalli, banane e giduglie, teschi e supermaschi, tarocchi e
banconote … Grafiche al cui vertice non possiamo non posizionare Ubu Re, avido, cinico e godurioso
sovrano di cui la nostra collana vanta un ritratto derivante da un disegno inedito di Jarry.
Gaudeamus igitur,
per questo Nuovo Anno benedetto da piccole delizie risonanti di hahaforismi, patagrafiche e neocorrispondenze.

 


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