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Athena
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Dove siamo

Clinica Veterinaria Athena servizi per gli animali s.r.l.

Corso Torino 6
Rivoli 10098 (Torino)
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Altre informazioni
Riferimento:
Ruggero Pellegatta
Presente dal: 26/04/2012
Voti: Loading
29

Cura e gestione degli animali domestici ed esotici, in corso Torino 6 a Rivoli (TO).

Clinica Veterinaria Athena servizi per gli animali s.r.l.

Athena è una società di servizi nata nel 2004 con lo scopo di aiutare nella gestione del proprio animale domestico tutti coloro che vogliono convivere con lui dedicandogli tutte le attenzione possibili, coadiuvati da persone che da anni operano nel settore con professionalità.

Così potrete trovare educatori cinofili che vi insegneranno come convivere in modo sereno con i vostri animali, alimentaristi che vi seguiranno nel periodo della crescita del vostro cucciolo, veterinari reperibili 24 ore su 24 per le emergenze del vostro amico a quattro zampe, o ancora pensioni che lo possano accogliere in modo rispettoso quando voi dovete allontanarvi da casa o qualora preferiste portarlo con voi in vacanza alberghi o alloggi che accettino con piacere anche il vostro gatto e il vostro cane.

La Clinica Veterinaria offre i seguenti servizi:

– Sala d’attesa
– Sala visite
– Laboratorio analisi
– Radiologia ed ecografia
– Chirurgia
– Degenza

Siamo specializzati in:

– Cani
– Gatti
– Animali esotici
– Cuccioli
– Animali anziani

IN VIAGGIO CON “FIDO” O “CAMILLA”

“Che bello: andiamo in vacanza!!!!!”

Così pensano e gridano i nostri figli in estate, ma ci siamo mai chiesti se i nostri animali siano davvero felici di viaggiare? Quando pensiamo alle “vacanze” dovremmo valutare la durata e lo stress del viaggio e al grado di comodità e ai tempi di adattamento al soggiorno dei nostri beniamini. Se portare con noi i nostri cani e gatti è un’esperienza “massacrante”, anziché “rilassante”, pensiamo ad un’altra soluzione. Potremmo lasciarli a casa, affidandoli ad un famigliare o ad una persona di nostra fiducia ed esperta nella gestione di cani e gatti? Potremmo anche scegliere una pensione per animali da compagnia: in questo caso non considerate il vostro cane o gatto un “pacchetto da depositare”, ma accompagnatelo a visitare il luogo due o tre volte per conoscere le persone che lo accudiranno, lasciandolo anche qualche pomeriggio o un week end; il distacco sarà così meno traumatico, l’animale vivrà serenamente la nuova esperienza, tornando volentieri la volta successiva, avendo la certezza che la famiglia tornerà a prenderlo: come se fosse una seconda casa.

Se decidiamo di portare con noi il nostro cane o gatto occorre:

1. Portare il piccolo presso il Vostro Medico Veterinario di fiducia, per effettuare una visita di controllo, completare le profilassi vaccinali e antiparassitarie in dipendenza dei rischi sanitari della località di destinazione e accertarsi che non vi siano vaccinazioni o analisi obbligatorie: ad esempio. Per recarsi in veneto, Sicilia e Sardegna o all’estero il cane deve avere l’antirabbica, in alcuni paesi del Nord Europa, deve avere effettuato alcune analisi sierologiche e dei trattamenti anti-parassitari, ecc,
Ricordatevi che per passare qualsiasi confine di stato, gli animali devono essere muniti di passaporto!

2. verificare le modalità di trasporto, a seconda del mezzo utilizzato (macchina, nave e traghetto, aereo o camper):

• Se utilizzate aereo, nave o treno richiedete dettagliatamente un biglietto che includa anche il trasporto del cane o del gatto; sarà la compagnia di viaggi a fornirvi tutte le indicazioni necessarie. Può venire richiesto l’utilizzo del kennel (il trasportino): accertatevi che sia delle dimensioni corrette, facilmente lavabile e ben aerato.

• Se vi spostate in macchina fate in modo di viaggiare nelle ore più fresche, o se non è possibile, che l’abitacolo sia a temperature accettabili, senza puntare direttamente l’aria condizionata sugli animali.

IMPORTANTISSIMO:

I cani e i gatti non sono in grado di traspirare dalla pelle come noi umani: il loro “radiatore “ è la lingua: per tenere sotto controllo la temperatura corporea devono aumentare gli atti respiratori e respirare a bocca aperta e la lingua a penzoloni! Però non sempre questo metodo è sufficiente e i “colpi di calore” in questi periodi sono numerosi, a volte purtroppo con esito fatale, e causano in ogni caso una grave sofferenza per il nostro animale:

NON LASCIATE MAI IL CANE O IL GATTO IN MACCHINA DI GIORNO DA MARZO A OTTOBRE: NEANCHE PER 10 MINUTI!!!!!

LA STERILIZZAZIONE CHIRURGICA NEL CANE E NEL GATTO“Dottore, e’ meglio sterilizzare la mia cagnolina o devo farle fare i cuccioli?” – “e il mio gattino di 7 mesi, come faccio ad impedirgli di scappare per correre dietro le gattine, ogni volta torna a casa ferito.”

Molte volte questo argomento è stato oggetto di discussione nell’area cani, nell’ambulatorio del veterinario o più spesso rimane una domanda inespressa.

Innanzitutto vediamo cosa intendiamo con il termine “sterilizzazione chirurgica”:
Questa metodica prevede l’asportazione chirurgica in anestesia generale degli organi destinati alla riproduzione.
Dopo tale procedura il nostro amico cane o gatto , maschio o femmina che sia, non sarà più in grado di riprodursi.

Per quanto riguarda i soggetti di sesso femminile, la sterilizzazione è ampiamente consigliata, in quanto riduce la possibilità di comparsa di problematiche legate all’apparato riproduttore tipo cisti ovariche o cisti endometriali che possono infettarsi e determinare una endometrite settica più nota col termine di piometra. Inoltre, la sterilizzazione entro il primo anno di età riduce in modo notevole la comparsa di tumori mammari e patologie legate a questi organi.
La sterilizzazione chirurgica nei soggetti di sesso maschile, di solito, viene effettuata in casi particolari: innanzitutto riduce notevolmente l’aggressività fisiologica legata alla produzione di testosterone; lo stesso ormone è anche causa, in periodo senile, di problemi prostatici, che in questo modo vengono prevenuti.
In entrambe le specie la sterilizzazione non comporta un trauma psicologico per l’animale, al contrario di ciò che avviene nell’uomo. La sterilizzazione, inoltre, previene la trasmissione per via sessuale di malattie infettive ed evita in modo drastico il problema del randagismo.

IL CONTROLLO DELLA LEISHMANIOSILa Leishmaniosi è una zoonosi, cioè una malattia che attraverso un ospite intermedio può trasmettersi dall’animale all’uomo.
Basta già questa affermazione per rendere questa patologia importante dal punto di vista medico veterinario, ma se oltre a ciò diciamo anche che è in notevole espansione su tutto il territorio nazionale, possiamo renderci conto di come sia doveroso per tutti i proprietari di animali avere una precisa e corretta informazione su come prevenirla e curarla.
La trasmissione della malattia avviene attraverso un insetto, il flebotomo (una sorta di piccola zanzara che, come questa, si nutre di sangue), il quale, alimentandosi su un animale malato, attraverso il sangue ingerisce i microrganismi di Leishmania. Questi, all’interno dell’organismo del flebotomo, si sviluppano sino a diventare a loro volta infestanti. Quando il flebotomo infestato si nutre su un soggetto sano gli trasmette l’infezione.Nei nostri animali la sintomatologia è molto variabile anche perché spesso la presenza della Leishmania favorisce l’insorgenza di altre patologie o infestazioni, quali ad esempio la rogna demodetticaSpesso è proprio a causa di queste patologie concomitanti che il soggetto viene portato in
visita dal Medico VeterinarioLa conferma dell’avvenuta infezione si ha solo dopo aver effettuato degli accertamenti diagnostici di laboratorio; esistono test rapidi che si possono eseguire su sangue, ma talvolta si è costretti persino ad arrivare ad esami piuttosto complessi quali la ricerca del DNA del parassita nel midollo osseo dell’animale o all’allestimento di preparati citologici da aspirati linfonodali.
Ottenuta la certezza della malattia si apre il discorso della terapia: purtroppo una vera e propria guarigione non si riesce mai ad ottenere; si può raggiungere la guarigione sintomatologica, ma non l’eliminazione del parassita dall’organismo.
Fondamentale per poter impostare correttamente una terapia è la conoscenza dello stato di salute dei vari apparati del soggetto, segnatamente la funzione renale che va periodicamente controllata.
Da tutto quanto sopra risulta molto importante cercare di non arrivare a dover curare la malattia, ma cercare di prevenirla; a questo scopo il vostro Medico Veterinario sarà in grado di fornirvi tutte le indicazioni necessarie sull’uso di prodotti repellenti per i flebotomi e per le prevenzioni o vaccinazioni, che da quest’anno sono disponibili anche in Italia.
In ogni caso si possono e si devono impostare una serie di misure cautelative quali ad esempio evitare il più possibile che il nostro amico a quattro zampe dorma all’aperto in estate, cioè quando maggiormente i flebotomi svolgono la loro opera di vettori della malattia.Dott. Frida Thèdy
Clinica Veterinaria Athena

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