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The Negro speaks of river

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pubblico il primo brano autoprodotto in versione S.E.M.

ringrazio fannidada per aver collaborato al video

percorrevo il binario della marcia in 6/8
della mia
HammonDruMachinEsperience

con un andatura di molto rallentata, La cadenza da guerra, si mortificava, sotto i sordi colpi di cassa, il rimando del digital delay sulla rullata, più frusta che mitragliatrice, mi evocava un fiume, campi di cotone, sudore e sangue.
Trump aveva appena vinto le elezioni, si parlava di muri, tra le nazioni, ma nessun muro può fermare un fiume se quel fiume vuole passare.

 

“Il negro parla di fiumi” di Langston Hughes

Ho conosciuto i fiumi:
Ho conosciuto fiumi antichi come il mondo e più vecchi del
flusso del sangue umano nelle vene umane!.
La mia anima è divenuta profonda come i fiumi.
Mi bagnai nell’Eufrate che l’albe eran giovani.
Costruii la mia capanna sulla riva del Congo che mi cullò nel sonno.
Vidi il Nilo e v’innalza su le piramidi.
Ascoltai il canto del Mississippi
quando Abe Lincoln discese fino a New Orleans,
e vidi il suo corso melmoso indorarsi al tramonto.
Ho conosciuto i fiumi:
Antichi fiumi oscuri.


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