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ALBUM DELLA SETTIMANA: YARDBIRDS “LITTLE GAMES” 1967 #27

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LA SPLENDIDA COVER DA FLIPPER DELL’ULTIMO ALBUM IN STUDIO DEGLI YARDBIRDS.

 

La calda estate del ’67 non è solo calda per il clima ma lo è anche per il numero incredibile di grandi album che escono in quella stagione, la mitica “Summer  of Love” quella in cui esce il disco dei fab four “Sgt. Pepper” e che culminerà con il festival di Monterrey. Da qualche tempo la scena inglese  è in fermento e molte delle formazioni che erano state protagoniste della British Invasion sono in fase di trasformazione, le contaminazioni sonore si sprecano, il sitar è presente in molti brani, ma anche i fiati, il clavicembalo e strumenti che arrivano dalle tradizioni etniche  piu svariate trasformano il rock in un calderone totalmente nuovo . anche il blues risente di questi cambiamenti , così come  una delle migliori formazioni chitarristiche del periodo, gli “Yardbirds”, quelli che hanno avuto chitarristi come Eric Clapton e Jeff Beck e canzoni come For Your love e Heartful of soul, nel ’66 è arrivato anche Jimmy Page uno dei migliori turnisti del periodo, a sostituire al basso Paul Samwell-Smith, Page lo si puo vedere nell’esecuzione live  di Stroll On nel film di Antonioni “Blow Up” in un angolo non ancora protagonista ma lo diventerà in breve tempo dopo che Beck per  un malore durante la turnè americana lascerà la band ed in questa occasione Page dimostrerà ancor di più  il suo valore, al rientro di Beck ci sarà una convivenza a due chitarre soliste di breve  vita, in quel periodo viene pubblicato il singolo “Happening Ten Years Time Ago”. Dal vivo propongono una cover non dichiarata del brano di Jake Holmes “Dazed And confused” che Page stravolgerà in seguito sappiamo come. A questo punto però Beck  non regge più la situazione gia tesa per il troppo protagonismo in essere e durante un concerto sbotta ed abbandona il palco per essere poi di seguito licenziato per scarso professionismo.

 

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MANIFESTO PROMOZIONALE DEL DISCO “LITTLE GAMES”

A cavallo tra il 66 ed  il 67 la Band cerca  una nuova strada per  il successo ma gli orizzonti e gli obbiettivi sono distanti tra le scelte dei vari membri, si torna in studio ed  il risultato è l’album “Little Games”che vedrà luce il 24 luglio quando la band  ormai è sciolta definitivamente. Senza una turnè promozionale vera e propria il disco è un fiasco ma al suo interno ci sono cose molto belle a cominciare dallo strumentale  “White Summer” che in seguito Page riproporrà durante i concerti   degli Zeppelin, l’ipnotica “Glimpses”, la suggestiva  ballad “Only the Black Rose” oltre  ai rhithm and blues “Drinkin Muddy Waters” e  “No Ecess Bagagge” e ovviamente la title track del disco “Little Games” , da ricordare anche  una bella versione in italiano tradotta letteralmente “Piccoli Giochi” da parte dei “Persiani”. Troppo presto dimenticato, resta di fatto il primo anticipo di quello che saranno da li a poco i Led Zeppelin , un po acerbi ma gia di alta qualità strano che Glimpses e White summer non l’abbiano reincisa non sarebbe stato male sentirle nella nuova formazione da parte di  quelli che per un po di tempo si fecero ancora chiamare “New Yardbirds” e che ormai son diventati Led Zeppelin.

 


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