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Retrospettiva Anna Boghiguian – A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio

AB

Dal 19 settembre 2017 al 07 gennaio 2018

 

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio

Inaugurazione lunedì 18 settembre ore 19.00

Il Castello di Rivoli presenta negli spazi della Manica Lunga la prima retrospettiva dell’artista egiziano-canadese di origine armena Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946).

Anna Boghiguian, pur mantenendo lo studio e la casa al Cairo, vive e lavora tra Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Dopo gli studi di scienze politiche presso l’American University del Cairo, nel 1970 si trasferisce in Canada dove studia arte e musica alla Concordia University di Montréal. I suoi interessi che spaziano dalla letteratura, alla filosofia e alla politica si riverberano nei suoi disegni e quadri eseguiti spesso a encausto in cui spiccano il tratto spontaneo e i colori saturi. Le sue opere amalgamano figurazione e testo scritto facendo dell’opera pittorica un corpo unico capace di toccare tutti i sensi spingendo l’osservatore a una dimensione empatica con il mondo. Oltre alla pittura, l’artista utilizza numerosi linguaggi espressivi quali la scultura, la fotografia, la scrittura e il suono e nei suoi collage sono incorporati oggetti e ritagli di immagini stampate. “Le sue installazioni e opere ambientali offrono un’interpretazione unica dell’esperienza del viaggio e dell’essere umano contemporaneo, in transito tra passato e presente, poesia e politica, sguardo appassionato sul mondo e osservazione critica”, afferma Marianna Vecellio, curatrice della mostra.

Figlia di una famiglia armena che ha conosciuto la diaspora e la pesantezza dell’esodo, Anna Boghiguian ha maturato l’urgenza di un cosmopolitismo culturale assai prima dell’avvento della globalizzazione. Quasi a voler proteggere il proprio studio dalle violenze e dalle inquietudini mediorientali, nella primavera del 2017 l’artista ha trasferito presso il Castello di Rivoli i mobili e gli oggetti del suo atelier al Cairo, ricostruendo al terzo piano del Museo gli ambienti a lei cari: le stanze interne colme di opere e disegni, barattoli di pigmento, tappeti, oggetti orientali e opere giovanili mai mostrate al pubblico prima d’ora.

Spirito nomade, Anna Boghiguian è da sempre cittadina del mondo: nel corso dei suoi numerosissimi viaggi, spostandosi da una città all’altra, da un continente all’altro, s’immerge nei luoghi e nei suoni delle città, così come nella letteratura, nella poesia e nella dimensione politico-sociale e – pur mantenendo la distanza dell’osservatore esterno – coglie le contraddizioni e il disagio dell’essere umano contemporaneo.

L’artista si è affermata sulla scena internazionale partecipando al progetto a cura di Catherine David Contemporary Arab Representations, presentato nel 2003 al Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam; Fundació Antoni Tàpies, Barcellona; BildMuseet, Umeå e Centro José Guerrero de la Diputación, Granada, per il quale ha realizzato una serie di opere che si sviluppano secondo una vera e propria struttura narrativa. Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Thessaloniki (2007), 11th International Istanbul Biennial (2009), 10th Sharjah Biennial (2011), dOCUMENTA (13) (2012),  Kassel, Biennale di São Paulo e 1st International Biennial of Contemporary Art Cartagena (2014), 14th International Istanbul Biennial (2015) e 12th Sharjah Biennial (2015). Tra le personali più recenti ricordiamo Promenade dans l’inconscient (A Walk in the Unconscious) al Carré d’Art, Nîmes, 2016. In occasione della sua partecipazione a dOCUMENTA (13) a Kassel, Anna Boghiguian s’impone nel mondo internazionale dell’arte per il vigore e l’efficacia delle sue opere che per la loro unicità si sottraggono alle consuetudini e ai canoni dell’arte ufficiale. Con la partecipazione, tre anni dopo, alla 56.ma Biennale di Venezia (2015), Anna Boghiguian è tra gli artisti che espongono al Padiglione dell’Armenia, vincitore del Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale.

Dice Carolyn Christov-Bakargiev: “La mostra di Anna Boghiguian riconferma la vocazione del nostro Museo ad approfondire il dialogo culturale nel mondo attuale attraversato da migrazioni, guerre e crisi, e ad anticipare sviluppi artistici contemporanei. A partire dal libro d’artista fatto a mano nei primi anni ottanta e fino alle grandi installazioni recenti, Anna Boghiguian srotola e apre un tempo-spazio ripiegato su se stesso, giungendo a un linguaggio sperimentale dell’abbondanza e dell’inclusione capace di esprimere empatia e coinvolgere il pubblico”.

In occasione della mostra, per i tipi di Skira, è pubblicato un catalogo in inglese e in italiano con una sezione di opere inedite dedicate alla figura di Nietzsche a Torino e realizzate espressamente per questo volume; il catalogo presenta inoltre saggi dei curatori e una cronologia scientifica completa di antologia critica, apparati biografici e bibliografici.

La mostra verrà presentata alla Sharjah Art Foundation di Sharjah (UAE) dal 16 marzo al 16 giugno 2018 per la cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Hoor Al Qasimi.

Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino

 


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